A volte ritornano

Che dire. Manco su queste pagine da tanto tempo. Si sa, la vita in generale non è un percorso lineare, ed evidentemente non lo è neanche questo mio progetto. Non so neanche se qualcuno leggerà ancora queste mie poche righe (nel caso, battete un colpo!), ma questo progetto è nato per me e per me proseguirà.

Strapasciata sul Naviglio 2025

Dove eravamo rimasti? Negli ultimi due anni, semplicemente, la corsa era tornata nelle retrovie tra le mie priorità. Il motivo non è definito, non è neanche facile da spiegare, forse nemmeno esiste un reale motivo. Sicuramente la passione per un altro sport (il panel) ha contribuito, ma la verità è che si tratta di discipline davvero troppo diverse per metterle sullo stesso piano. Probabilmente ero arrivato a saturazione da un punto di vista delle energie da dedicare alla corsa. Ma, come da titolo, a volte ritornano. Da un paio di mesi sentivo di non essere al 100%. Qualche kilo di troppo facilmente ripreso (il mio metabolismo non perdona se non mantengo uno stile di vita attivo e un’alimentazione attenta), pochi stimoli dallo sport. Ed ecco lì che qualcosa dentro di me è ripartito. Il richiamo delle scarpe abbandonate sul terrazzo, la bellezza di fare fatica all’aria aperta approfittando della bella stagione, la bilancia che risponde “presente” agli stimoli, l’energia di sentirsi “vivi”.

E ripartono anche gli obiettivi. La prima gara è andata, a Robecco, lo scorso lunedì. La prossima è già una sfida tosta: tornare sui 10 km il prossimo 28 settembre.

Ci risiamo! Non faccio proclami, ma penso solo a mettere letteralmente un passo dietro l’altro.

Buone corse a chi corre 😉

DeejayTen, un anno dopo

Chi conosce la mia storia può immaginare il legame forte tra me e la DeejayTen.

È stata la mia prima 10km, ma è stata soprattutto la conclusione di un percorso che mi ha profondamente cambiato dentro e fuori.

Non potevo quindi mancare, un anno dopo, in quel di Milano. Mi ero iscritto molto presto infatti, ed ero carico di aspettative sul risultato finale poiché so che il clima di iniziative di tale portata trascina spesso verso un miglioramento del proprio record personale.

Mi sono allenato molto quest’estate, non senza fatica vista la mia insofferenza al caldo (e a una lieve lombalgia che non mi ha fermato ma ha compromesso i risultati) ma sono convinto di aver messo nelle gambe tanto allenamento, che spero possa essermi utile anche e soprattutto per il prossimo appuntamento in programma: la mezza maratona di Cremona, che correrò la prossima domenica.

Ma tornando a domenica scorsa, sono partito da casa con tanto entusiasmo, in solitaria, come a volermi godere il momento intimamente, solo con me stesso. La giornata che Milano ha regalato non era tra le più belle, ma senza pioggia e senza freddo, quindi comunque ideale per correre senza insidie.

L’evento ha confermato anche quest’anno un’organizzazione impeccabile. Sono riuscito a partire nella prima wave, per arrivare al traguardo presto e godermi con calma l’atmosfera del parco Sempione prima di concedermi un lauto pranzo con famiglia.

Al traguardo, infatti, ho trovato moglie e figlia come in tutte le occasioni per me importanti.

La gara è stata intensa e tirata. Come sempre il contesto affollato di distrae e allo stesso tempo ti spinge. Complice quindi la folla, ho tenuto un ritmo sostenuto per tutto il percorso, cercando di non perdere il passo anche quando il mio gps è andato momentaneamente in tilt.

Risultato: personal best, abbassando di diversi secondi il record precedente che avevo registrato alla StraMilano.

Che la si consideri gara oppure no, la DeejayTen si conferma un evento per tutti i runner, con un’atmosfera unica nella quale respirare sport e condivisione.

Rimarrà per me un appuntamento fisso, al quale sarò eternamente affezionato.

Adesso testa a Cremona e poi agli obiettivi per il 2020.