Runner Extralarge nella neve

2021

Ci sarebbero tante, forse troppe cose da dire su questo 2020. Credo che ognuno di noi abbia avuto, nel bene e nel male, la possibilità e il tempo di trarre le proprie conclusioni su cosa è davvero importante nella vita, alla fine di tutto.

Senza divagare troppo, e restando in tema corsa, il discorso per me è davvero semplice. Come ho già avuto modo di dire più volte, dobbiamo ricordarci che correre è un privilegio e che se abbiamo la fortuna di avere come unica preoccupazione quella di capire che allenamento fare, dobbiamo esserne consapevoli. E grati.

Il 2020 ci ha dimostrato che in poco tempo le cose possono precipitare e che chi ha la fortuna di non soccombere ha tante risorse diverse per resistere. Una di queste è perdersi nella natura. Qualsiasi sia lo sport che ti piace, qualsiasi sia la condizione climatica (salvo emergenze), la ricchezza sta nel poter trascorrere del tempo con te stesso in quei posti magici dove sai di poter restare solo.

Dove ascoltare il silenzio, rotto solo dal rumore dei propri passi o dal proprio respiro. Uno dei privilegi che ho scoperto di avere senza che me ne fossi mai accorto.

Il percorso di consapevolezza intrapreso quasi 3 anni fa ormai, mi ha permesso di essere pronto e di tenere botta in un periodo difficile come quello che abbiamo attraversato.

Il mio augurio, per me e per tutti, è quello di iniziare o proseguire questo percorso di consapevolezza. Quella consapevolezza che ci porta a scoprire i privilegi, e a viverli come tali.

Buon 2021.

Il mattino è roba nostra

Chi corre ama farlo anche e soprattutto in vacanza. Anche se non tutti lo comprendono, e sgranano gli occhi quando racconti delle alzatacce per poterti allenare.

Correre al mattino presto ha due obiettivi principali, almeno per me: il primo è quello di limitare il tempo tolto alla famiglia – io esco a correre spesso quando ancora in casa si dorme; il secondo è che anche quando non fa caldo, il mattino nei suoi silenzi e nella sua lentezza ha qualcosa in più.

Anche in Garfagnana o sul lago d’Iseo, dove ho trascorso le vacanze, ho cercato di mantenere le buone abitudini e mi sono allenato regolarmente. Ed ero spesso solo con me stesso, là fuori, alle sette di mattina.

Io e la natura, la cosa più preziosa che abbiamo. E lì vengono meno i numeri, i tempi, i km. Resta solo la tua voglia di esplorare o di essere in pace con te stesso.

E ti rendi conto che sei solo, e se non sei solo siete in pochi. Tutti sportivi. Non importa se correndo, camminando o pedalando. Il mattino è roba nostra.