Runner Extralarge San Marino allenamento

La valigia sul letto…

è quella di una lunga corsa!

Già, da quando corro ho una nuova piccola mania: correre ovunque quando mi trovo lontano da casa. Si perché chi corre sa bene che il running può essere anche un modo per esplorare.

Io stesso ho scoperto luoghi inesplorati (almeno per me) a due passi da casa da quando esco a correre. La bellezza dell’esplorare si amplifica oltre modo quando hai l’occasione di farlo se sei in viaggio (sia per diletto, sia per lavoro).

Per queste vacanze di capodanno, ad esempio, ho preparato la valigia ma ancora prima ho preparato la mia borsa da runner. E ho pianificato quando e dove fare una corsa – ho fatto un lungo lento (10km) in quel di San Marino, su un percorso sterrato che ripercosse il solco di una ex-ferrovia.

In questo modo, oltre a mantenere l’allenamento e smaltire il panettone, mi sono regalato un momento tutto per me per riordinare i pensieri e i buoni propositi per l’anno che sta cominciando.

Nel 2019 voglio correre la mia prima mezza maratona!

Buon anno a tutti, amici runner.

@runner_extralarge

Runner Extralarge autunno

Perdere peso correndo

Se stai leggendo queste righe probabilmente conosci la mia storia. La corsa mi ha aiutato a uscire da un periodo complicato della mia vita e contestualmente a perdere molti kg.
Da qui, molte persone che hanno notato la mia trasformazione in questi mesi mi hanno questo quale fosse il mio segreto.

Bene, il mio segreto è che non c’è nessun segreto. È un percorso che nasce dentro di te e deve scattare qualcosa, come una molla.
Ci vogliono forza di volontà, determinazione e costanza.

La prima cosa da comprendere è che allenamento e alimentazione insieme sono la base di un dimagrimento sano.
Quindi si inizia con checkup medico che ci dica che è tutto ok e possiamo cominciare.
Per l’alimentazione è necessario invece rivolgersi a un nutrizionista: non esiste una dieta valida per tutti.
Certamente esistono regole base da seguire: proverò a riassumerle in seguito.

Una volta terminati i controlli necessari, con semaforo verde è possibile iniziare. Qui la regola è non strafare e andare per gradi.
Io ho iniziato con la camminata veloce. È vero, l’ho pensato anche io: camminare sembra una cosa da sfigati. Ma non è assolutamente così. Online potrete trovare una ricca letteratura a riguardo, negli ultimi anni la camminata veloce è diventata un vero e proprio trend e soprattutto a livello di performance e calorie bruciate non si discosta di molto dalla corsa lenta. Ma soprattutto permette di non sovraccaricare articolazioni e muscolatura quando non si è nelle condizioni di farlo. Ad esempio se si è molto sovrappeso, come lo ero io.

Ho iniziato dandomi l’obiettivo di concludere un circuito di 6km in un’ora. Dotarsi di un braccialetto fitness (io ho iniziato con Fitbit Charge 2) è utile per monitorare il battito – che deve rimanere in una determinata soglia se vogliamo assicurarci di bruciare calorie – e in generale di tenere traccia di tutte le sessioni di allenamento.

Per quanto riguarda invece l’alimentazione, in questo caso io non sono andato dal nutrizionista poiché ci ero già stato anni fa. Ho rispolverato una dieta che già avevo, fatta su misura per me. In generale però io arrivavo da anni di alimentazione irregolare. Gli esami del sangue fatti all’inizio di quest’anno segnalavano livelli di colesterolo (anche se di poco) sopra la norma. A 34 anni bisogna porsi il problema.
Quindi esiste una serie di alimenti da evitare: zuccheri in eccesso, dolci, merendine e junk food vanno eliminati totalmente.
In più un approccio equilibrato a ogni pasto aiuta ad assumere una serie di nutrienti necessari: cereali, proteine e carboidrati vanno dosati ma devono essere sempre presenti.

Come anticipato, serve forza di volontà: io ad esempio ho smesso di zuccherare il caffè. Bevendo 4-5 caffè in media al giorno, avete presente quando zucchero arriviamo ad assumere? Ve lo dico io: troppo. 

Ma torniamo all’allenamento. Quando riuscite a terminare senza affanno 6km in un’ora, potete valutare un next step. Che può consistere o nell’allungare la distanza mantenendo la velocità o (se credete sia il momento giusto) nell’introdurre tratti di corsa alternati alla camminata – ad esempio: 2km di camminata e 1km di corsa molto molto lenta.

L’obiettivo a questo punto diventa quello di “trasformare” gradualmente la camminata in corsa, senza bruciare le tappe. Non vi corre dietro nessuno ;).

Se avete curiosità o dubbi su quanto sopra, scrivetemi e proverò a rispondere.
L’approccio alla corsa lo affronterò in un articolo a parte.

@runnerextralarge



Runner Extralarge alla Babbo Running Milano 2018

Babbo Running a Milano

Milano – 15 dicembre 2018

In pieno spirito natalizio ho convinto il mio amico e collega Leonardo ad accompagnarmi alla Babbo Running nella sua edizione milanese. 5km di corsa tra Castello, Arco della Pace e parco Sempione, all’insegna della spensieratezza. Un percorso suggestivo tra asfalto e sterrato.

Il sole splendeva alto in cielo rendendo questo sabato di fine autunno un po’ meno gelido. Alla partenza eravamo intorno ai 4 gradi e devo dire in realtà che indossando il vestito di Babbo Natale – che di fatto costituiva il pacco gara – ho avuto a tratti quasi caldo.

L’obiettivo di tempo che mi ero dato è stato in parte disatteso: partito troppo forte non sono poi riuscito a mantenere un ritmo costante. Ma va bene così, un allenamento sulla velocità comunque molto buono per quella che a tutti gli effetti è stata l’ultima gara di questo 2018.

A fine corsa abbiamo proseguito l’allenamento con un defaticante blando verso casa, godendoci il tramonto sulla darsena e tagliando di fatto la città dal Castello fino ai Navigli.

Riprenderò l’attività nel 2019, ho già individuato un paio di eventi ai quali partecipare nella prima metà di gennaio.

🏃‍♂️@runner_extralarge

Runner Extralarge alla Babbo Run Nerviano

Santa Claus is ‘running’ to town

Nerviano – 2 Dicembre 2018

Natale è alle porte e si moltiplicano, di domenica in domenica, le varie “Babbo Run”. E poichè ogni occasione è buona per me per mettermi alla prova, in questo momento, ho preso parte con piacere alla Babbo Running organizzata nella sua prima edizione in quel di Nerviano, dalle associazioni CurCuiRan e Facciamo Quadrato.

In questo caso la variabile determinante è stata il freddo. Per la prima volta ho corso con una temperatura davvero rigida, che alle 8 di mattina di questa domenica d’autunno si aggirava intorno agli zero gradi. E me ne sono subito reso conto quando, parcheggiata la macchina, mi sono avviato verso il punto della partenza per iscrivermi e ritirare il mio pettorale (n. 181). Facevo fatica a non tremare.

L’evento è stato ben organizzato e molto partecipato. Dopo un riscaldamento intenso – per pura sopravvivenza oltre che per evitare infortuni, è arrivato il monmento della partenza. Countdown di rito e via.

Sono partito forte, cercando di rimanere almeno agli inizi attaccato al gruppo di testa, e chiudendo il primo km con il mio personale migliore in assoluto. Successivamente ho cercato di mantenere una velocità che potesse permettermi di gestire gli 8 km complessivi (8.2, per la precisione) senza strafare – sono reduce da un’infiammazione della bandelletta ileo-tibiale che mi ha dato filo da torcere per un paio di mesi abbondanti.

Nonostante la cautela ho chiuso con un tempo al di sopra delle mie aspettative e con Strava che ha registrato ben 5 record personali.

Adesso, per concludere in bellezza questo 2018, punto a partecipare alla Babbo Running di Milano, il prossimo 15/12.

Stay tuned ;).

Come è iniziata

Inizi di Aprile 2018. Pasqua appena superata. Mi sveglio in piena notte agitato come mai lo sono stato, il cuore batte all’impazzata.

È stato lo stress, anche se ci ho messo 3 mesi a capirlo e altrettanti a farmene una ragione. Lo stress si nutre dell’energia che non riusciamo a disperdere in altro.

Sta di fatto che tutte le persone che hanno preso a cuore la mia causa continuavano a ripetermi, quasi a formare un coro: datti una mossa, fai qualcosa, muoviti.

Certo, dicevo io: e quando? Lavoro, famiglia, qualche svago. Il tempo si esaurisce in fretta. In ogni caso ci ho provato. Dopo un check cardiologico e con chiare indicazioni su come cominciare, mi sono messo a camminare.

Camminata veloce, 6 km all’ora. È stata la svolta. Da una parte l’attività fisica mi prosciugava energie che prima impiegavo ossessivamente con inutili preoccupazioni. Dall’altra, grazie anche a un cambio sostanziale nel mio approccio all’alimentazione, perdevo peso. A vista d’occhio. In due mesi non avevo più un paio di pantaloni utilizzabili. È stato questo a darmi la forza di continuare.

Ben presto la camminata si è trasformata in corsa. Mi sono dato un obiettivo: correre la DeejayTen 2018 a Milano. Era luglio, non ero ancora arrivato a correre un km, ma ho deciso di iscrivermi e in Ottobre ho corso i miei primi 10 km.

Il mio corpo, durante questo percorso, si è trasformato. Ho perso 28 kg.

Il resto è storia recente. Ho creato una piccola community su Instagram, che mi dà forza, motivazione e tramite la quale mi sono confrontato con tanti sportivi disponibili nel condividere esperienze, consigli, indicazioni.

Sto preparando la prima mezza maratona, che vorrei correre in primavera. Devo ancora scegliere dove e quando perché sarà speciale per me. Almeno lo spero.

Nel frattempo mi godo il podismo amatoriale e i tanti eventi che ogni weekend offre a chi come me vuole misurarsi solo ed esclusivamente con se stesso.

Su queste pagine racconterò la mia storia. Seguitela, se vi va. 🙂

@runner_extralarge